La consultazione di settore rivela nel complesso un ampio consenso sulla revisione dell'ordinanza sulla formazione e sui piani formativi. L'impostazione di base della formazione gode di ampio sostegno.
Allo stesso tempo, emerge chiaramente che su alcune questioni relative all'attuazione – in particolare per quanto riguarda la procedura di qualificazione – esistono aspettative divergenti all'interno del settore.
Ampio consenso sui piani di formazione
A livello nazionale, i piani formativi registrano un tasso di approvazione superiore al 90%. La struttura, i contenuti e gli obiettivi della formazione godono quindi di ampio consenso e costituiscono una solida base per l'ulteriore sviluppo della formazione di base.
Passaggio da indirizzi professionali orientati ai prodotti a orientamenti professionali orientati ai processi
L'introduzione degli orientamenti professionali orientati ai processi viene sostenuta in linea di principio. I riscontri ricevuti indicano tuttavia che occorre precisare ulteriormente e rendere più trasparente l'equilibrio tra una formazione di base ampia e un approfondimento mirato, nonché la configurazione concreta degli orientamenti, in particolare presso le aziende.
Gli orientamenti «Pianificazione», «Produzione» e «Montaggio» devono essere intesi come approfondimenti moderati, così come già praticati oggi in molte aziende. La scelta dell’orientamento deve avvenire in modo flessibile e il più tardi possibile nel corso della formazione.
Il ruolo dei luoghi di formazione e dei corsi interaziendali
La collaborazione tra i tre luoghi di formazione viene valutata complessivamente in modo positivo. Sia il numero e la distribuzione delle giornate di corso interaziendale, sia l’orario della scuola professionale riscuotono ampio consenso.
Si rileva la necessità di ottimizzare in particolare l’organizzazione dei corsi interaziendali. Si auspicano blocchi giornalieri chiaramente strutturati (4/6/8 giorni) e una sequenza temporale orientata alla pratica.
Procedura di qualificazione
La procedura di qualificazione viene generalmente giudicata adeguata. Allo stesso tempo, la consultazione evidenzia aspettative divergenti riguardo all’esame pratico AFC, in particolare per quanto riguarda il grado di personalizzazione auspicato.
Parallelamente alla consultazione di settore, sono state condotte, insieme ai Cantoni e ai loro responsabili cantonali degli esami, consultazioni sulla fattibilità delle forme d’esame. Questi ultimi hanno giudicato non realizzabili i modelli combinati elaborati, con parti d’esame individuali a livello aziendale e parti uniformi a livello centrale, a causa delle sfide organizzative, finanziarie e di contenuto, in particolare per quanto riguarda la valutazione, le competenze e il rischio di ricorso.
Un lavoro pratico può quindi essere svolto sia come lavoro pratico individuale (LPI) sia come lavoro pratico prestabilito (lavoro finale).
In questo contesto, l'ulteriore elaborazione si basa sul lavoro finale. Questa scelta è dettata dal quadro normativo vigente e non riflette una preferenza univoca all'interno del settore della falegnameria.
Il margine di manovra per un’eventuale personalizzazione nell’ambito dell’esame pratico è quindi limitato. Il gruppo di progetto valuterà in quali elementi del lavoro finale siano opportuni e possibili interventi di personalizzazione.
Allo stesso tempo, risulta chiaro che in futuro i punti di forza individuali e le specificità aziendali dovranno essere valorizzati maggiormente durante l’intero periodo di formazione e in misura minore nell’ambito della procedura di qualificazione finale.
Procedura successiva
I punti chiave della revisione sono stati confermati dalla consultazione di settore. I riscontri provenienti dal settore e dalla consultazione delle autorità, svoltasi in parallelo, saranno integrati nell’ulteriore elaborazione.
L’attenzione è rivolta a una soluzione tecnicamente convincente e al contempo sostenibile dal punto di vista sistemico, nell’ambito delle condizioni quadro date.
Attualmente sono in corso gli ultimi chiarimenti derivanti dalla consultazione delle autorità e i lavori di traduzione.
In aprile la Commissione B&Q esaminerà i documenti. In giugno la Commissione per la formazione di base (GBK) presenterà la richiesta di autorizzazione alla Confederazione.
